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    January 29

    tentativo di colpo di stato in Madagascar

     

     

    Carissimi,

    oggi pomeriggio c'è stato tentativo di colpo di stato in Madagascar.

    Vi mando di seguito le ultime notizie prese dal sito della MISNA (www.misna.org)

     

    26/01/09 13.33

    "Un’ora fa, circa 20.000 sostenitori del sindaco della capitale si sono scontrati con le guardie incaricate della sicurezza dell’emittente del presidente Marc Ravalomanana, il Mbs (Madagascar Broadcasting System). Aspettiamo il bilancio definitivo però purtroppo si parla già di un morto e un ferito grave”: lo ha detto alla MISNA la redazione della Radio Don Bosco, contattata nella capitale malgascia Antananarivo, dove da ieri la situazione politica ha cominciato a farsi tesa. Stamani, migliaia di sostenitori del sindaco della capitale Andry Rajoelina - uno dei principali oppositori del presidente Marc Ravalomanana - sono scesi in strada per chiedere la liberazione di tre studenti fermati ieri al margine di disordini tra sostenitori del sindaco e del presidente, rientrato domenica dopo impegni ufficiali all’estero. Le fonti della MISNA ad Antananarivo precisano che la situazione in città è estremamente tesa e fortemente incerta, dal momento che le principali fonti d’informazione sono “spente”: al momento risultano interrotte le trasmissioni della radio vicina al presidente, quella del sindaco, mentre l’emittente pubblica Radio nationale malgache (Rnm) ha subito atti di vandalismo, dopo che migliaia di manifestanti oggi hanno saccheggiato e dato alle fiamme i suoi uffici. "In città – dicono alla MISNA da Radio don Bosco – girano addirittura voci di un tentativo di colpo di stato e il silenzio delle istituzioni nazionali alimenta ogni tipo di sospetto. Stiamo aspettando nuovi fatti e comunicati per capire quello che sta veramente accadendo”.

     

    26/01/09 18.19

    Da qualche ora, il clima in città è un po’ più tranquillo dopo gli assalti avvenuti in mattinata nelle sedi dei media locali basati in centro e in una dozzina di società di proprietà del presidente Marc Ravalomanana, tutte saccheggiate. Il bilancio provvisorio degli scontri con le guardie militari è di due morti e une decina di feriti”: lo ha detto alla MISNA la redazione di Radio Don Bosco, a 15 chilometri della capitale Antananarivo, attualmente l’unica emittente rimasta in attività nella zona dopo la distruzione questa mattina di quella di proprietà del presidente, il Mbs (Madagascar Broadcasting System) e della Radio nazionale malgascia (Rnm). “Per ora i fatti non sono molto chiari, anche perché il totale black-out dei mezzi di stampa rende quasi impossibile la diffusione delle informazioni”, sottolinea la fonte locale, precisando che “da alcune ore, in assenza di dichiarazioni ufficiali da parte delle autorità, numerosi voci si sono diffuse e rafforzate circa la fuga la notte scorsa del presidente Ravalomana nella provincia di Majunga, regione nord-occidentale dell’isola”. La Radio Don Bosco riferisce anche un’altra versione dei fatti, secondo la quale “un’importante riunione della squadra di Ravalomana e di alti rappresentanti delle istituzioni sarebbe attualmente in corso al palazzo presidenziale per valutare la situazione”. L’emittente dei missionari salesiani, presenti nella grande isola africana da 15 anni, ha anche segnalato alla MISNA che nelle prossime ore, il sindaco di Antananarivo, il giovane Rajoelina, principale oppositore al capo di stato, dovrebbe rilasciare una sua dichiarazione e potrebbe annunciare la creazione di un organismo direttivo di militari, confermando l’ipotesi di un colpo di stato. Stamani, circa 20.000 sostenitori del sindaco della capitale erano scesi in strada per chiedere la liberazione di tre studenti fermati ieri a margine di disordini tra sostenitori di Rajoelina e di Ravalomana, rientrato in anticipo domenica dopo impegni ufficiali in Sudafrica; in realtà, dietro la protesta ci sarebbe anche la chiusura a dicembre scorso di un’emittente privata.

     

    26/01/09 21.50

    Appelli alla calma sono stati diffusi in serata dal primo ministro Charles Rabemananjara e dal sindaco di Antananarivo Andry Rajoelina dopo una giornata di tensioni sfociate in scontri e saccheggi in diverse parti della capitale. “Chiedo alla popolazione di mantenere la calma, non è così che guideremo il paese verso lo sviluppo” ha detto il primo ministro sottolineando che “Discussioni per riportare la situazione alla normalità sono già in corso tra le parti”. Lo stesso appello è stato diffuso pochi minuti dopo dal sindaco della capitale che ha affermato di “condividere le rivendicazioni del popolo”. Intanto, fonti della MISNA contattate nella città hanno confermato che in serata la situazione è tornata alla calma ma gli autobus non circolano e la gran parte dei mezzi di informazione e le radio locali non hanno ancora ripreso a funzionare. I disordini, questa mattina, erano iniziati dopo che migliaia di sostenitori del sindaco Rajoelina - uno dei principali oppositori del presidente Marc Ravalomanana - sono scesi in strada per chiedere la liberazione di tre studenti fermati ieri dopo una manifestazione.

     

     

    Un po’ di notizie del «nostro » Madagascar.

     La situazione era da diverso tempo tesa. Da tutte le parti si notavano malcontenti. Il fatto poi che si parlava tanto di “povertà” che veniva sconfitta e di “progresso” che avanzava, faceva aumentare il malcontento. I Vescovi da tempo ne avevano parlato, avevano indicato delle vie di soluzione, avevano spinto al dialogo. Purtroppo chi aveva la responsabilità faceva orecchio da sordi.         La conclusione è stata che nella giornata del  26 gennaio, nella capitale del Madagascar sono scoppiati episodi di violenza che hanno tenuto con il fiato sospeso la popolazione. Sostenitori del sindaco di Antananarivo, hanno assaltato, saccheggiato e bruciato la Radio/TV nazionale e altre proprietà del Presidente che ha una grande e robusta catena di negozi.  I saccheggi e gli incendi si sono susseguiti anche durante la notte. Il bilancio delle vittime nella capitale è di 39. Speriamo che il numero si arresti. Molti sono stati calpestati dalla folla, un gruppo nel bruciare un magazzino, è rimasto imprigionato dalle fiamme e una ventina sono rimasti carbonizzati. Il discorso da politico si è subito cambiato in vandalismi, vendette e saccheggi. Fermare una folla inferocita è veramente impossibile. La situazione nella capitale sembra calma ma è ancora confusa. Dopo gli episodi di violenza avvenuti ad Antananarivo, la crisi si è estesa nelle province, come Mahajanga, Fianarantsoa e Tuléar. Anche la zona di Ambanja è stata toccata. In tutte le città tutti i grandi magazzini sono chiusi, pochi i negozi al dettaglio aperti. Saccheggiati e incendiati i centri commerciali, soprattutto quelli di proprietà del Presidente.  Alcuni beni di prima necessità, come olio e farina, sono introvabili. I distributori di carburante sono ormai vuoti. Le notizie poi si accavallano senza riuscire a distinguere la verità dalla menzogna. Nel corso della notte si è diffusa la voce l’acqua della Jirama, la società nazionale  di distribuzione elettrica e idrica, fosse stata avvelenata, ma gli accertamenti effettuati hanno garantito la potabilità. Il Presidente della Conferenza Episcopale, i capi delle varie Chiese, il Cardinale, i Vescovi (anch’io ho fatto una dichiarazione alla Radio…), tutti hanno lanciato un appello alla calma e al dialogo.Il Nunzio Apostolico – Mons. Augustin Kasujja – si è fatto promotore di una riunione degli Ambasciatori e delle Organizzazioni Internazionali che lavorano in Madagascar per spingere tutti alla pace e alla giustizia. Un po’ dappertutto è stato instaurato il coprifuoco fino all’alba. I militari e i responsabili dell’ordine pubblico stanno facendo del loro meglio. Chiediamo a tutti voi una preghiera  Con l'affetto di sempre

    + Rosario 

    January 15

    week and AMVIS IME Roma 16/18 Gennai 2009

    Week And ANIMAZIONE MISSIONARIA ISPETTORIALE

    ROMA 16/18 GENNAIO

    Carissimi amici e carissime amiche, mi siete mancati/e e tuttora avverto questo sentimento, ma in Dio siete facilmente raggiungibili. Continuiamo il nostro cammino che ha come meta il Cielo nel quale ora già voliamo e nel quale incontriamo i volti-aquiloni dei nostri fratelli poveri. Grazie Signore perchè ci hai scelti, ci benedici, fà che ci lasciamo spezzare da te perchè tu ci possa dare, come nutrimento, ai nostri piccoli fratelli.

    Don Mimmo Madonna

     

    Venerdì 16

    * il luogo della partenza è incerto, tutto dipende dal risparmio economico in base alla ditta di trasporti che scegliamo

    ore 6.30 Lecce o ore 7.30 da Taranto
    ore (da Lecce) 9.30 o ora (da Taranto) 9.30 arrivo Autogrill autostrada nei pressi di Andria (come per l'Harambèe)
    ore 12.00 Autogrill S. Nicola la Strada - Caserta Nord
    ore 16.00 Arrivo alla sede del VIS ROMA
    ore 18.00 Visita a San Paolo fuori le mura o alle Catacombe dei primi cristiani
    * seguirà la cena (autogestita) e visita Roma by night
    * in serata andiamo a dormire a Genzano (Noviziato salesiano) dove incontreremo don Angelo Santorsola (portare lenzuola o sacco a pelo)

    Sabato 17

    ore 7.00 sveglia
    ore 7.30 S. Messa
    ore 8.15 Partenza per il BORGO DON BOSCO (per la colazione provvederemo durante il viaggio)
    ore 10.00 Arrivo al BORGO
    ore 13.00 Pranzo (autogestito)
    ore 14.00 Ritorno a Genzano
    ore 15.30 Parteciperemo al weekend AM della neo Ispettoria Centrale (regione Lazio) (don Angelo mi ha chiesto di entusiasmarli dato che ci considerano di essere la seconda tra le 6 ispettorie italiane più vivaci nell'AM.
    Il programma lo apprenderemo sul posto (incontro con l'UNICEF, ...)

    Domenica 18

    ore 7.00 Sveglia
    ore 7.30 S. Messa
    ore 8.30 Colazione
    ore 9.00 Partenza per il Santuario di Gennazzano dove una leggenda racconta che l'effige mariana che vedremo è volata sull'adriatico prevenendo dal santuario della Madonna del Buon Consiglio di Scutari (una città a noi molto cara)
    ore 10.00 Arrivo
    ore 11.00 si riparte per l'Ispettoria

    Grazie per l'attenzione e vi prego di farmi sapere al più presto le adesioni.
    La quota? Consterà soltanto del viaggio (circa 25 euro a persona).