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March 01 -Domenica Missionaria Salesiana-
"QUALIFICARE L'ANIMAZIONE MISSIONARIA"
22 Febbraio- Anche
quest'anno nella nostra Comunità si è svolta la giornata missionaria
salesiana, appuntamento mondiale che mira ad informare e
sensibilizzare le nostre opere sull'immenso lavoro che i missionari
salesiani svolgono, silenziosamente ed efficacemente in 130 paesi del
mondo. Quest'anno è maturata la scelta d'una DOMISAL "speciale", che
coincide con il 150° anniversario dalla fondazione della Congregazione.
Dunque non punta su un progetto specifico, ma intende ravvivare il
fuoco missionario nelle nostre comunità salesiane. L'animazione
missionaria è un ramo della Pastorale Giovanile: è la dimensione
oratoriana sensibile alle tematiche mondiali ma che mira ad operare
partendo dal quotidiano: "Pensando Globalmente ma agendo Localmente".
Ma facciamo un po' di ordine per capirci meglio: L'animazione
Missionaria fonda le sue radici nel Vis:da qui nasce tutto. Il VIS -
(Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) - è un Organismo Non
Governativo (ONG) che s'ispira ai principi cristiani ed al carisma di
Don Bosco, essendo parte integrante della famiglia Salesiana. I
progetti di cooperazione allo sviluppo che svolge sono quasi
esclusivamente di tipo educativo, basati sul recupero dei ragazzi di
strada e all'alfabetizzazione, la difesa dei diritti umani e la
promozione della donna, la formazione professionale e l'avviamento al
lavoro dei giovani più poveri ed emarginati. Il VIS è presente sul
territorio nazionale con 9 comitati locali che hanno sede presso le
Ispettorie salesiane e che svolgono, in maniera autonoma, attività di
formazione. I comitati locali, appoggiandosi alle Ispettorie salesiane,
svolgono, anche se in misura minore, tutte le attività che vengono
svolte a livello nazionale. I giovani selezionati dalle nostre opere
partecipano mensilmente durante tutto l'anno al cammino di formazione
Ispettoriale: Oltre a riportare conoscenze e competenze acquisite nel
proprio ambiente locale viene offerta l'opportunità di vivere nel
periodo estivo un'esperienza in un paese in via di sviluppo. La nostra
Ispettoria Meridionale è certamente fra le più prolifiche, qualificate
ed entusiaste in questo ambito. Fra queste realtà ci siamo anche noi
dell'Oratorio di Portici, che di pari passo con le tematiche scelte
durante l'anno svolgiamo la nostra piccola "Scuola di Mondialità",
volta ad informare, formare, educare, sensibilizzare e smuovere il
cuore missionario dell'intera comunità ed oltre. Epicentri principali
sono l'Ottobre Missionario (dedicato quest'annno agli 8 obiettivi del
millennio!) ed il Febbraio Missionario Salesiano, scelto ed incentrato
dai nostri giovani sui Diritti Umani sulla scia della Strenna e del
Congresso Mondiale su "Sistema Preventivo e Diritti Umani". Per
decenni, e molto spesso ancora oggi, la protezione dei diritti umani e
la promozione dello sviluppo dei Paesi e delle comunità più povere
hanno seguito cammini paralleli e distinti. I diritti umani non sono un
premio per il raggiungimento di un certo livello di sviluppo economico,
ma un mezzo per contribuire allo sviluppo umano così come lo sviluppo è
un mezzo per garantire un godimento effettivo e duraturo dei diritti
umani. La Dimensione Missionaria opera trasversalmente in tutte le
fasce, gruppi e movimenti dell'Opera partendo dai ragazzi: dunque
giovani missionari per i giovani e per gli adulti! Proprio come sognava
e voleva don Bosco!
January 29

Carissimi,
oggi pomeriggio c'è stato tentativo di colpo di stato in Madagascar.
Vi mando di seguito le ultime notizie prese dal sito della MISNA (www.misna.org)
26/01/09 13.33
"Un’ora fa, circa 20.000 sostenitori del sindaco della capitale si sono scontrati con le guardie incaricate della sicurezza dell’emittente del presidente Marc Ravalomanana, il Mbs (Madagascar Broadcasting System). Aspettiamo il bilancio definitivo però purtroppo si parla già di un morto e un ferito grave”: lo ha detto alla MISNA la redazione della Radio Don Bosco, contattata nella capitale malgascia Antananarivo, dove da ieri la situazione politica ha cominciato a farsi tesa. Stamani, migliaia di sostenitori del sindaco della capitale Andry Rajoelina - uno dei principali oppositori del presidente Marc Ravalomanana - sono scesi in strada per chiedere la liberazione di tre studenti fermati ieri al margine di disordini tra sostenitori del sindaco e del presidente, rientrato domenica dopo impegni ufficiali all’estero. Le fonti della MISNA ad Antananarivo precisano che la situazione in città è estremamente tesa e fortemente incerta, dal momento che le principali fonti d’informazione sono “spente”: al momento risultano interrotte le trasmissioni della radio vicina al presidente, quella del sindaco, mentre l’emittente pubblica Radio nationale malgache (Rnm) ha subito atti di vandalismo, dopo che migliaia di manifestanti oggi hanno saccheggiato e dato alle fiamme i suoi uffici. "In città – dicono alla MISNA da Radio don Bosco – girano addirittura voci di un tentativo di colpo di stato e il silenzio delle istituzioni nazionali alimenta ogni tipo di sospetto. Stiamo aspettando nuovi fatti e comunicati per capire quello che sta veramente accadendo”.
26/01/09 18.19
Da qualche ora, il clima in città è un po’ più tranquillo dopo gli assalti avvenuti in mattinata nelle sedi dei media locali basati in centro e in una dozzina di società di proprietà del presidente Marc Ravalomanana, tutte saccheggiate. Il bilancio provvisorio degli scontri con le guardie militari è di due morti e une decina di feriti”: lo ha detto alla MISNA la redazione di Radio Don Bosco, a 15 chilometri della capitale Antananarivo, attualmente l’unica emittente rimasta in attività nella zona dopo la distruzione questa mattina di quella di proprietà del presidente, il Mbs (Madagascar Broadcasting System) e della Radio nazionale malgascia (Rnm). “Per ora i fatti non sono molto chiari, anche perché il totale black-out dei mezzi di stampa rende quasi impossibile la diffusione delle informazioni”, sottolinea la fonte locale, precisando che “da alcune ore, in assenza di dichiarazioni ufficiali da parte delle autorità, numerosi voci si sono diffuse e rafforzate circa la fuga la notte scorsa del presidente Ravalomana nella provincia di Majunga, regione nord-occidentale dell’isola”. La Radio Don Bosco riferisce anche un’altra versione dei fatti, secondo la quale “un’importante riunione della squadra di Ravalomana e di alti rappresentanti delle istituzioni sarebbe attualmente in corso al palazzo presidenziale per valutare la situazione”. L’emittente dei missionari salesiani, presenti nella grande isola africana da 15 anni, ha anche segnalato alla MISNA che nelle prossime ore, il sindaco di Antananarivo, il giovane Rajoelina, principale oppositore al capo di stato, dovrebbe rilasciare una sua dichiarazione e potrebbe annunciare la creazione di un organismo direttivo di militari, confermando l’ipotesi di un colpo di stato. Stamani, circa 20.000 sostenitori del sindaco della capitale erano scesi in strada per chiedere la liberazione di tre studenti fermati ieri a margine di disordini tra sostenitori di Rajoelina e di Ravalomana, rientrato in anticipo domenica dopo impegni ufficiali in Sudafrica; in realtà, dietro la protesta ci sarebbe anche la chiusura a dicembre scorso di un’emittente privata.
26/01/09 21.50
Appelli alla calma sono stati diffusi in serata dal primo ministro Charles Rabemananjara e dal sindaco di Antananarivo Andry Rajoelina dopo una giornata di tensioni sfociate in scontri e saccheggi in diverse parti della capitale. “Chiedo alla popolazione di mantenere la calma, non è così che guideremo il paese verso lo sviluppo” ha detto il primo ministro sottolineando che “Discussioni per riportare la situazione alla normalità sono già in corso tra le parti”. Lo stesso appello è stato diffuso pochi minuti dopo dal sindaco della capitale che ha affermato di “condividere le rivendicazioni del popolo”. Intanto, fonti della MISNA contattate nella città hanno confermato che in serata la situazione è tornata alla calma ma gli autobus non circolano e la gran parte dei mezzi di informazione e le radio locali non hanno ancora ripreso a funzionare. I disordini, questa mattina, erano iniziati dopo che migliaia di sostenitori del sindaco Rajoelina - uno dei principali oppositori del presidente Marc Ravalomanana - sono scesi in strada per chiedere la liberazione di tre studenti fermati ieri dopo una manifestazione.
Un po’ di notizie del «nostro » Madagascar.
La situazione era da diverso tempo tesa. Da tutte le parti si notavano malcontenti. Il fatto poi che si parlava tanto di “povertà” che veniva sconfitta e di “progresso” che avanzava, faceva aumentare il malcontento. I Vescovi da tempo ne avevano parlato, avevano indicato delle vie di soluzione, avevano spinto al dialogo. Purtroppo chi aveva la responsabilità faceva orecchio da sordi. La conclusione è stata che nella giornata del 26 gennaio, nella capitale del Madagascar sono scoppiati episodi di violenza che hanno tenuto con il fiato sospeso la popolazione. Sostenitori del sindaco di Antananarivo, hanno assaltato, saccheggiato e bruciato la Radio/TV nazionale e altre proprietà del Presidente che ha una grande e robusta catena di negozi. I saccheggi e gli incendi si sono susseguiti anche durante la notte. Il bilancio delle vittime nella capitale è di 39. Speriamo che il numero si arresti. Molti sono stati calpestati dalla folla, un gruppo nel bruciare un magazzino, è rimasto imprigionato dalle fiamme e una ventina sono rimasti carbonizzati. Il discorso da politico si è subito cambiato in vandalismi, vendette e saccheggi. Fermare una folla inferocita è veramente impossibile. La situazione nella capitale sembra calma ma è ancora confusa. Dopo gli episodi di violenza avvenuti ad Antananarivo, la crisi si è estesa nelle province, come Mahajanga, Fianarantsoa e Tuléar. Anche la zona di Ambanja è stata toccata. In tutte le città tutti i grandi magazzini sono chiusi, pochi i negozi al dettaglio aperti. Saccheggiati e incendiati i centri commerciali, soprattutto quelli di proprietà del Presidente. Alcuni beni di prima necessità, come olio e farina, sono introvabili. I distributori di carburante sono ormai vuoti. Le notizie poi si accavallano senza riuscire a distinguere la verità dalla menzogna. Nel corso della notte si è diffusa la voce l’acqua della Jirama, la società nazionale di distribuzione elettrica e idrica, fosse stata avvelenata, ma gli accertamenti effettuati hanno garantito la potabilità. Il Presidente della Conferenza Episcopale, i capi delle varie Chiese, il Cardinale, i Vescovi (anch’io ho fatto una dichiarazione alla Radio…), tutti hanno lanciato un appello alla calma e al dialogo.Il Nunzio Apostolico – Mons. Augustin Kasujja – si è fatto promotore di una riunione degli Ambasciatori e delle Organizzazioni Internazionali che lavorano in Madagascar per spingere tutti alla pace e alla giustizia. Un po’ dappertutto è stato instaurato il coprifuoco fino all’alba. I militari e i responsabili dell’ordine pubblico stanno facendo del loro meglio. Chiediamo a tutti voi una preghiera Con l'affetto di sempre
+ Rosario January 15 Week And ANIMAZIONE MISSIONARIA ISPETTORIALE
ROMA 16/18 GENNAIO
Carissimi amici e carissime amiche, mi siete mancati/e e tuttora avverto questo sentimento, ma in Dio siete facilmente raggiungibili. Continuiamo il nostro cammino che ha come meta il Cielo nel quale ora già voliamo e nel quale incontriamo i volti-aquiloni dei nostri fratelli poveri. Grazie Signore perchè ci hai scelti, ci benedici, fà che ci lasciamo spezzare da te perchè tu ci possa dare, come nutrimento, ai nostri piccoli fratelli.
Don Mimmo Madonna
Venerdì 16
* il luogo della partenza è incerto, tutto dipende dal risparmio economico in base alla ditta di trasporti che scegliamo
ore 6.30 Lecce o ore 7.30 da Taranto ore (da Lecce) 9.30 o ora (da Taranto) 9.30 arrivo Autogrill autostrada nei pressi di Andria (come per l'Harambèe) ore 12.00 Autogrill S. Nicola la Strada - Caserta Nord ore 16.00 Arrivo alla sede del VIS ROMA ore 18.00 Visita a San Paolo fuori le mura o alle Catacombe dei primi cristiani * seguirà la cena (autogestita) e visita Roma by night * in serata andiamo a dormire a Genzano (Noviziato salesiano) dove incontreremo don Angelo Santorsola (portare lenzuola o sacco a pelo)
Sabato 17
ore 7.00 sveglia ore 7.30 S. Messa ore 8.15 Partenza per il BORGO DON BOSCO (per la colazione provvederemo durante il viaggio) ore 10.00 Arrivo al BORGO ore 13.00 Pranzo (autogestito) ore 14.00 Ritorno a Genzano ore 15.30 Parteciperemo al weekend AM della neo Ispettoria Centrale (regione Lazio) (don Angelo mi ha chiesto di entusiasmarli dato che ci considerano di essere la seconda tra le 6 ispettorie italiane più vivaci nell'AM. Il programma lo apprenderemo sul posto (incontro con l'UNICEF, ...)
Domenica 18
ore 7.00 Sveglia ore 7.30 S. Messa ore 8.30 Colazione ore 9.00 Partenza per il Santuario di Gennazzano dove una leggenda racconta che l'effige mariana che vedremo è volata sull'adriatico prevenendo dal santuario della Madonna del Buon Consiglio di Scutari (una città a noi molto cara) ore 10.00 Arrivo ore 11.00 si riparte per l'Ispettoria
Grazie per l'attenzione e vi prego di farmi sapere al più presto le adesioni. La quota? Consterà soltanto del viaggio (circa 25 euro a persona). December 12
Per il Weekend AM di Sabato 13 e Domenica 14
Sabato 13
ore 15.30 arrivo e sistemazione
ore 16.30 Preghiera e inizio attività
ore 17.00 Partenza per Scampia (Parrocchia dei Gesuiti)
ore 20.00 Ritorno al Don Bosco e cena (i giovani portano loro da mangiare)
ore 21.00 Napoli by night o film
ore 23.00 Buonanotte del Direttore
Domenica 14
ore 8.00 Preghiera
ore 8.30 Colazione (la può offrire il Don Bosco?)
ore 9.15 Lavori a due livelli di formazione:
1. Testimonianza di don Alfano (che dici?)
2. Laboratorio sugli spot sociali
ore 10.30 S. Messa
ore 11.30 Visita alla Fondazione di don L. Merola
ore 13.00 Pranzo (i giovani del Vomero portano da mangiare)
ore 14.00 Partenze
NB:
- I giovani saranno circa 40 (30 f e 10 m): dormono in sacco a pelo.
- Per Scampia ho organizzato gli spostamenti con il pulman
December 05 possibile che quasi nel 2009 si muoia ancora di COLERA?  Appello all'Onu delle autorità, non più in grado di fronteggiare l'epidemia I casi accertati sono oltre 12.500, più di cinquecento finora le vittime HARARE - Lo Zimbabwe dichiara lo stato di emergenza nazionale. Le autorità non sono più in grado di fronteggiare la nuova ondata di colera che rischia di trasformarsi in una vera ecatombe. Da domenica scorsa manca l'acqua potabile in molte regioni del paese, ma soprattutto nella capitale Harare dove la gente vaga con taniche e bidoni alla ricerca delle pochissime fonti di approvigionamento idrico ancora in funzione. Il rischio di un contagio, incontrollabile, sta destando forte apprensione tra i dirigenti sanitari del paese. Mancano i soldi per acquistare le sostanze chimiche indispensabili a filtrare le condotte, molte delle quali sono inquinate. C'è bisogno soprattutto di solfato di alluminio che viene fornito dal vicino Sudafrica. Ma la montagna di debiti accumulati ha interrotto le forniture. Le industrie di Johannesburg pretendono il pagamento di almeno una parte dei crediti e da quattro giorni hanno sospeso l'invio del materiale chimico. Dopo aver resistito due settimane, il governo di Harare ha gettato la spugna e per la prima volta, nella sua storia, ha chiesto aiuto alla comunità internazionale. Il ministro della Sanità, David Parirenyatwa, si è rivolto all'Onu fornendo un quadro agghiacciante sullo stato di salute della popolazione. I casi di colera accertato sono 12.546, il numero dei morti è cresciuto a 563, anche se stando ai calcoli dell'Onu sarebbero almeno 565. Le autorità sanitarie non sono in grado di assistere gli ammalati perché gli ospedali, di fatto, non funzionano da due mesi. I sanitari, medici e paramedici, non percepiscono gli stipendi e sono in sciopero. Molti non si recano neanche più al lavoro, sanno che non ci sono più soldi. Si agisce su iniziativa volontaria e solo la sensibilità dei sanitari e degli infermieri consente di assistere i 450 pazienti gravi che hanno bisogno di una dialisi quotidiana. Con l'arrivo della stagione delle piogge, la situazione è destinata a peggiorare. La gente è esasperata. Non c'è più lavoro, la disoccupazione ha raggiunto vette dell'80%, le banche hanno finito le riserve e non sono più in grado di soddisfare le richieste dei clienti. Testimoni raccontano di lunghe file davanti agli sportelli per prelevare poche decine di dollari. L'inflazione, ormai di 231 milioni per cento, ha reso la moneta locale come carta straccia; lo Stato ha dato ordine alle banche di distribuire solo cifre irrisorie e una volta a settimana. "Tra oggi e lunedì", ha dichiarato alla radio il ministro della Sanità, "abbiamo bisogno di 40 milioni di dollari per acquistare i prodotti chimici necessari a depurare l'acqua potabile. Abbiamo nelle casse solo 7 milioni che servono alle necessità principali. Ma ci occorre un altro 1,5 milioni per pagare gli stipendi del personale ospedaliero". L'Unicef è stata autorizzata a distribuire acqua con camion cisterne. Ma i contagi si estendono in modo incontrollato. Il governo ha esortato la gente a non stringersi più la mano: un primo, basilare atto di igiene che dimostra da solo la gravità della situazione. Il rischio, osserva un dirigente Onu di Harare, è il collasso definitivo del paese e la sua messa in quarantena. November 26 Trecentosessantacinque giorni dedicati alla solidarietà e allo sviluppo.
Una piccola agenda che scandirà gli appuntamenti delle vostre giornate e quelle dei vostri cari, ma che è soprattutto un progetto di umanità. Un anno intero per ricordarvi che sostenerci è facile; un anno intero per condividere la missione del VIS. Molto più di un semplice regalo quindi, l'agenda VIS è un simbolo di quanto si possa costruire insieme, un segno di come anche un semplice oggetto si può trasformare in un segnale di altruismo e di benevolenza. Con una donazione simbolica di 7.00 Euro più spese postali, potrai offrire un prezioso strumento ai tuoi ricordi che inevitabilmente si trasformerà in un bel dono anche per altri. Sono solo 700 le agendine che il VIS ha prodotto; affrettati, regala e regalati la solidarietà. Dedica il tuo 2009 al Vis e ai suoi progetti. Per ordinare l'agenda 2009 del VIS basta mandare una email a simona@volint.it o chiamare il numero 06.51.62.91Per la realizzazione ringraziamo Lem Art Group November 17
SABATO 22 ore 16.00 Arrivi e sistemazione ore 16.30 Preghiera: ricordati che sei stato straniero ore 17.00 I tempo della formazione per il duplice livello: - 1° livello: interviene la dott.ssa Gabriella Patriziano (UNICEF) sulla DUDU
e sulla Convenzione sui Diritti dell'Infanzia - 2° livello: interviene il dott. Enrico Cesaretti (esperto nazionale in materia di immigrazione) ore 19.30 Cena condivisa (ciascun gruppo può portare qualcosa di buono?) ore 20.00 Partenza per la Fiera di Bari all'interno della quale si svolgerà il MEETING DEL VOLONTARIATO
e parziale partecipazione al concerto dei RADIODARVISH
(un gruppo italiano di world music che propone spesso nei loro testi il tema della pace). ore 22.30 Ritorno a casa ore 23.00 Adorazione
DOMENICA 23 ore 7.00 Sveglia ore 7.30 Preghiera del mattino ore 8.00 Colazione ore 8.30 II momento di formazione per i due livelli: - 1° livello: Don Mimmo condurrà un workshop sulla comunicazione dei diritti umani - 2° livello: il dott. Enrico Cesarini guiderà un laboratorio sull'immigrazione
NB: l'orario della celebrazione eucaristica lo comunicherò durante il weekend
ore 13.00 Pranzo ore 14.00 Partenza
PS: è necessario portare il sacco a pelo, la cartellina personale, qualcosina di buono per la cena!
Il week-end non ha una quota.
November 05

Nonostante gli accordi di pace firmati appena due anni fa, l’area del Kivu della Repubblica Democratica del Congo è di nuovo sotto assedio occupata da migliaia di militari, di guerriglieri e truppe irregolari che si fronteggiano e combattono per ottenere lo sfruttamento dell'immenso patrimonio di risorse minerarie della Regione, uno dei più importanti al mondo. Al Centro Don Bosco di Ngangi, nei pressi di Goma al confine con il Rwanda, dove ci si prende cura da oltre vent’anni dei bambini in difficoltà, Padre Mario Perez - direttore della struttura - oggi accoglie più di 3.000 bambini e ragazzi.Con l’acuirsi degli scontri ogni giorno suonano alla porta del Centro 800 nuovi bambini e ragazzi, spesso figli degli sfollati che vivono a ridosso del Centro Don Bosco, ragazzi-soldato e ragazze vittime di violenza. “Nonostante il silenzio piombato sulla vicenda congolese, in Congo si spara e si muore ancora, e soprattutto i bambini non possono andare a scuola, non hanno un posto per dormire e neanche di che sfamarsi”.Il Governo della Repubblica Democratica del Congo ha rifiutato l'accordo di pace con Laurent Nkunda, capo dei ribelli che stanno marciando verso l'assalto del Nord Kivu, in quanto si ritiene impossibile poter dialogare con l'artefice di disastri umani. La situazione continua quindi a essere tesa. Da Goma era partito lunedì un convoglio umanitario dell'Onu, che scortato dai caschi blu è arrivato oggi a Rutshuru, roccaforte dei ribelli, per distribuire medicine e acque ai civili. Nel frattempo le autorità della provincia del Nord Kivu hanno decretato il coprifuoco proprio a Goma, minacciata dai ribelli fermi a un quindicina di chilometri. Il coprifuoco - dalle 23:00 alle 05:00 - è stato imposto per controllare meglio i movimenti notturni e diurni della popolazione.
Gli sfollati che stanno arrivando al Centro Don Bosco di Ngangi intanto aumentano di ora in ora. Ormai si contano oltre 700 persone tra donne e bambini che si aggiungono ai 350 bambini orfani che risiedono al Centro. I Salesiani e i volontari VIS continuano nonostante tutto ad essere presenti e a offrire aiuto alla gente accolta nel Centro con alimenti, vestiti, medicinali.

Nonostante la Repubblica Democratica del Congo abbia una guerra interna che sta logorando il Paese da più di dieci anni
Nonostante volontari, missionari, operatori umanitari stiano dando l’allarme sulla gravità della situazione da mesi
Nonostante ad agosto il generale Nkunda con il suo esercito di ribelli abbia ripreso i combattimenti nel Nord Kivu, seminando morte, terrore e violenza
Nonostante migliaia di persone siano costrette a fuggire dalle proprie case aumentando il numero degli sfollati di giorno in giorno
Nonostante le donne subiscano abusi, gli uomini siano uccisi brutalmente davanti alle loro famiglie, i bambini costretti a seguire le file dei ribelli.
Nonostante tutto ciò NESSUN MEDIA in Italia ha parlato di questi avvenimenti tragici fino a quando l’Onu non ha convocato una riunione del Consiglio di Sicurezza per valutare il da farsi davanti all’escalation delle violenze, la Farnesina ha segnalato la presenza di una trentina di italiani in loco e i fatti hanno improvvisamente assunto quell’appeal tale da poter essere trasformati in notizia ed essere inseriti nella agenda setting nazionale.
Speriamo che la visibilità mediatica che in questi giorni FINALMENTE sta portando alla ribalta questa guerra non vada oscurata nuovamente chiedendo a tutti, giornalisti in primis, di diffondere la notizia su giornali, tv, radio, blog, siti. Chiediamo all’opinione pubblica di parlarne, di scriverne, di domandare, di informarsi.
Non ho idea di quanto durerà ancora questa guerra, ma bisogna avere idea di cosa fare per non farla durare nel dimenticatoio.
October 27 Beati noi giovani...
è RICOMINCIATO IL CAMMINO!

Se avremo il coraggio dell'autenticità quando falsità e compromesso sono più comodi: la verità ci renderà liberi.
Se costuiremo la giovinezza nel rispetto della vita e nell'attenzione all'uomo in un mondo malato d'egoismo: daremo testimonianza di amore.
Se in una società deturpata dall'odio e dalla violenza, sapremo accogliere e amare tutti: saremo costruttori e artigiani della pace: <<I giovani e la pace camminano insieme>>.
Se sapremo riboccarsi le maniche davanti al male, al dolore, alla disperazione: saremo, come Maria, presenza amica e discreta che ci dona gratuitamente.
Se avremo il coraggio di dire in famiglia, nella scuola, tra gli amici che Cristo è la certezza: saremo sale della terra.
Grazie alla comunità salesiana locale, ai giovani e non che con tanto amore,impegno,organizzazione e immensa ospitalità ci hanno accolti...donandoci uno week and in un contesto meraviglioso,accogliente,felice di mostrarci e condividere con noi l'amore di don Bosco per i giovani, per la vita. Grazie a Don Gaetano,a Silvia,ad Anna,Annamaria,Francuseppe Frizz,Giuseppe,Erminia,Pasqua,Micaela...e tanti, tantissimi altri che con grande impegno e desiderio hanno preparato questi magnifici 2 giorni con un vero e proprio grande evento, capace di coinvolgere non solo i giovani e la comunità intera...ma addirittura l'interno Paese, sensibilizzando ed agendo nella dimensione concretamente come da loro tradizione.GRAZIE DI TUTTO! GRAZIE VIS TAMBULA! l'appuntamento ora è al prossimo week and a Bari! Non mancate!!!!
B@disch October 21
CARTA D'IDENTITA' MISSIONARIA LOCALE
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”;
il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
Si, spera nel Signore!
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici non importa, fa' il bene. Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici non importa realizzali. Il bene che fai verrà domani dimenticato... Non importa fa' il bene L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile non importa, sii franco e onesto. Dà al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci. Non importa, dà il meglio di te! October 07 
Cosa succede che succede in giro chi vede bianco chi vede nero chi resta in casa chi se ne va in strada che cosa conta che cosa è vero? mi han detto che per tenere alti i consumi è necessario far morire i fiumi ho letto che le marche dei diamanti han provocato guerre devastanti che il succo d'ananas è insanguinato ed il caffè ha un gusto assai salato che c'è chi vive nella povertà fabbricando simboli di povertà che un brevetto di unamedicina vale più della vita di una bambina posso capire che così si salvaguarda il lavoro vorrei vedere fosse figlia loro la conoscenza e la tecnologia a molte strade hanno aperto la via il commercio è uno strumento di libertà ma nel rispetto dei diritti e della dignità della diversità e dell'ambiente allora forza venite gente che le speranze non si sono spente allora forza venite gente
noi dobbiamo convincerli che la vita vale una vita soltanto più di una multinazionale noi dobbiamo convincerli che la strada buona è il rispetto totale dei diritti di una persona
ho saputo che molte banche coi risparmi delle persone ci finanziano l'industria bellica il narcotraffico e la distruzione cosa devo fare mammà cosa devo fare mammà vi prego signori che state a sentire voi che avete il denaro voi che avete il potere voi che avete l'accesso che guidate il progresso voi che state pensando "chi cazzo è questo fesso?" che fabbricate e vendete prodotti scaduti che i vostri figli li mandate nei migliori istituti che inquinate le anime le strade le acque ed i prati e i vostri giardini sono tutti curati certe volte io mi sento male ma le speranze non si sono spente allora forza venite gente
noi dobbiamo convincerli che la vita vale una vita soltanto più di una multinazionale noi dobbiamo convincerli che la strada buona è il rispetto totale dei diritti di una persona October 03
Organizziamoci. Raccogliete quanto più potete, me li spedite e vediamo coem fare arrivare il tutto. Grazie. Don Mimmo
carissimi,
sono angosciato dalle notizie che arrivano dalla nostra Comunità salesiana di Goma (località Ngangi) nella Repubblica Democratica del Congo. La guerra che si sta intensificando ha già fatto 4 milioni di morti, più di un milione di sfollati, violenze di ogni genere su donne e bambini, ma non riscuote l'attenzione dei nostri mezzi di comunicazione!
Oggi è rientrata la troupe televisiva inviata da don Zuffetti e dal VIS per documentare la situazione, che è veramente tragica all'esterno del Centro Don Bosco e di serenità per i minori che possono usufruire dei servizi interni che però richiedono un urgente sostegno economico.
Vorrei lanciare una vera campagna di informazione per l'opinione pubblica che venga a conoscenza di questa situazione di guerra e di violenza.
Se potete coinvolgete i giornali, le TV, i gruppi, le Parrocchie: rompiamo questo silenzio colpevole.
Suggeriteci altre strade percorribili!
Padre Mario ha aggiunto il seguente messaggio:
Ciao, Nando,
Poco fa è partita la piccola troupe televisiva e spero che portino una buona documentazione delle cose dramatiche che hanno visto.
Siamo con la ripresa de la guerra, la città di Goma é praticamente accerchiata dall'esercito di Kunda che impedisce i rifornimenti. Rimane soltanto il passaggio verso il Rwanda Gisegny et Bukavu con certi rischi. L'aeroporto é encora aperto, e i voli verso Kinshasa ci sono encora. Non sappiamo qualle sarà lo scenario domani.
Oggi nel centro sono presenti 2782 minori.1. Chiediamo informazione sulla epatite B.Abbiamo dei casi e stiamo ancora facendo indagini per tutti i ragazzi e ragazze interni, ma dovremo verificare anche il personnale, i bambini semi interni ed esterni. Qualcosa lungo e costoso. Per adesso ci interesa avere il parere degli sperti. Cosa ci consigliano. Vogliamo evitare non solo il peggio ma che tutti siano salvi.2. Questo anno, gli stipendi, le tasse e il numero dei bambini fanno aumentare le spese. Ho difficoltà a sostenere tutte questen spese come facevamo prima. Si aggiungono ancora i bambini sfollati che vogliono studiare. Non abbiamo nessuna autorizazione per aiutarli, abbiamo aspettato due settimane per avere una risposta delle autorità. Niente.I genitori sonno disperati per la guerra, ma il fatto di voler far studiare il loro bambini é bello, una risorsa di speranza fondata.-Senza avere fondi abbiamo dato la parola che li facciamo studiare. Lunedi 06 ottobre incomincianno le scuole. Sonno circa 600 bambini per la scuola elementare, 100 per la secondaria. Sicuramente aumentaranno. Dobbiamo creare delle aule per loro al pomeriggio, perche il mattino le nostre sonno troppo piene. Il costo mensile è : 10 euro per fare studiare i bambini delle elementare e dare un pasto, e 15 euro per quelli delle medie, 17 per le superiore, 5 euro spese mediche ed imprevisti. (al mese x 11 mesi). -Dobbiamo pensare ai bambini e ragazzi che studiano adesso nel centro: sono 2.700 ! ma diamo da mangiare anche al personale e a persone occasionali per un totale di 3.000 persone. La spesa é quasi di 20.000 euro al mese. Se ci fossero "sostengni a distanza" sicuri potremmo coprire questo enorme costo. 3. Questi giorni c'é stato anche un uragano tropicale. Molte persone hanno perso la casa, tra questi 11 dei nostri impiegati, ad altri con danni meno gravi. Una casetta in legno e lamiera costa adesso sui 3000 euro. Non vorremo regalarla, ma fare un prestito, visto che sono nostri impiegati e che un stipendio lo ricevono con sicurezza ogni mese, ma sarebbe necessario poter disporre di questo fondo. e pensare alle modalità perchè riescano a rimborsare mese per mese con sicurezza. Con l'ufficio dei progetti pensaremo a qualcosa. 4. Intorno al 10 ottobre ti chiediamo di trovarci almeno 50.000 euro e farceli spedire sul conto Oeuvres de Don Bosco. Grazie encora della vostra amicizia.
Mario
Aggiunta redazionale.
Padre Mario Perez, missionario salesiano, è il direttore del Centro Don Bosco di Goma Ngangi, nella Republica Democratica del Congo. Dal 1998 ha cominciato a raccogliere, in collaborazione con alcuni Enti internazionali che glieli affidano, tutti i bambini e bambine, persi, abbandonati, orfani, ex bambini soldato, bambine di strada, ragazze madri, ecc. di qualunque etnia o religione provenienti da tutta la regione.
Il VIS affianca il lavoro educativo della Comunità salesiana di Goma Ngangi con l'invio di volontari e il sostegno economico.
In dieci anni, la guerra e l’insicurezza sociopolitica hanno devastato la zona est della Repubblica Democratica del Congo, lasciando circa 4 milioni di morti e milioni di rifugiati. Le elezioni di stato del 2006, hanno portato un soffio di speranza e di impegno in tutto il paese, tuttavia le violazioni dei dritti umani hanno continuato a moltiplicarsi, in particolare nell’Est del paese, dove i combattimenti e l’insicurezza continuano a persistere. Nella regione del Nord Kivu inoltre si è raggruppata una parte di ribelli che ancora oggi terrorizza la popolazione. Nel 2007, gli scontri, a qualche decine di chilometri da Goma, hanno obbligato 857.000 persone a spostarsi per sfuggire ai combattimenti e all’insicurezza, malgrado la presenza di 25.000 uomini delle Nazioni Unite. Questi profughi vivono tuttora in campi di raccolta in condizioni disperate senza poter coltivare i campi per nutrirsi. In queste condizioni la città di Goma – nella provincia del Nord Kivu – ha visto arrivare e installarsi in situazione di precarietà centinaia di migliaia di rifugiati, venuti dalle campagne dove i combattimenti continuano e dove l’insicurezza resta il problema maggiore. In dieci anni la popolazione si è triplicata passando approssimativamente da 200.000 a 800.000 abitanti compresi gli sfollati, più della metà sono giovani. Nel gennaio 2008 si è riunita a Goma una conferenza di pace composta da più di 1500 delegati di tutte le forze presenti ed è stato firmato un accordo di pace. Ma questo accordo tutt’ora non viene rispettato. October 01

La necessità urgente di annunciare il Vangelo 420 giovani si sono dati appuntamento al Colle Don Bosco per celebrare il 19° Harambée: testimoniare nella gioia e nella fede la ricchezza dell'esperienza che hanno vissuto in un Paese Povero vivendo per un mese in gruppo presso una missione salesiana. Ogni gruppo ha presentato la propria esperienza con montaggi mediatici molto ben preparati. Il gruppo partito dalla sede nazionale del VIS di Roma ha saputo trasmettere a tutti i presenti profonde emozioni quando ognuno dei 14 partecipanti ha espresso la trasformazione che ha sentito nel cuore o durante l'esperienza oppure ora che il ritorno nella "normalità" è tanto difficile.La serata si è conclusa con un rosario recitato nei luoghi dove Giovannino Bosco è nato e vissuto con la famiglia e con dei meravigliosi fuochi d'artificio preparati dai giovani dell'Ispettoria di Napoli. Il giorno dopo, domenica 28, siamo scesi a Torino Valdocco, dove Don Bosco, già prete ha cominciato e sviluppato tutta la sua opera educativa. Il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chavez, messicano, ha rivolto a tutti i giovani, ai missionari e ai Volontari laici partenti un forte invito a divenire promotori e difensori dei Diritti Umani soprattutto nei confronti dei milioni di giovani che sono vittime di una società ormai abbagliata dall'idolo del possesso e del successo. Ma il momento culminante è stato alle ore 12, nella basilica di Maria Ausiliatrice in Valdocco, a Torino, quando ha avuto luogo la celebrazione del mandato missionario e della consegna del crocifisso alla 139ª spedizione missionaria salesiana. L’Eucaristia, trasmessa in diretta streaming su www.missionidonbosco.tv e televisiva da Telepace, presieduta dal Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chávez. La celebrazione è stata introdotta dalla lettura della cronaca della prima spedizione missionaria salesiana, avvenuta l’11 novembre 1875 nella stessa basilica. Don Vaclav Klement, Consigliere per le Missioni, ha presentato i gruppi e i singoli missionari, 25 salesiani e 32 volontari laici, indicando le loro destinazioni; sr Ciri Hernández, Consigliera generale per Missioni delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ha presentato a sua volta le 7 suore in partenza. Il VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo a presentato 24 Volontari di cui 8 in servizio civile per un anno e gli altri con impegni di due o più anni. Nell’omelia Don Chávez ha riproposto, l’apostolo Paolo come modello di annunciatore divorato dall’”urgenza di evangelizzare”. Durante l’omelia, il Rettor Maggiore, interrompendo la lettura del messaggio, ha proposto una spedizione straordinaria missionaria per il 2009, anno in cui ricorre il 150° di fondazione della Congregazione salesiana. “Almeno 100 !”, ha puntualizzato il IX successore di Don Bosco, chiedendo ad ogni Ispettoria il dono di un missionario.


Ciao a tutti,
mi chiamo Davide e sono di Portici (Napoli), ho 21 anni, sono un cuoco, un universitario, animatore salesiano e tanto tanto altro… che nemmeno io ricordo d’essere!...poco importa!...
Su pressante invito del mio grande amico Emilio Vittozzi (sei un grande!!!!) vorrei condividere con quanti (e so che sono tantissimi perché ci passo spesso di qui anch’io) visitano questo bel blog “LA MIA ENNESIMA ESTATE PARTICOLARE…” vi ringrazio anticipatamente di leggere “tutte le fesserie che dico” e anche se in maniera scorrevole la mia scrittura richiede lo sgranocchia mento di qualcosa si buono durante la lettura… vi ringrazio anticipatamente dell’opportunità di testimoniare via web quanto ho vissuto… buona lettura! Grazie Emi!!!!
8 Agosto 2008… le arricchenti esperienze missionarie “in contesto” al servizio del prossimo nella mia vita proseguono… dopo Bemaneviky (villaggetto nel nord del Madagascar) e il Servizio Civile a Napoli (centro don Bosco con i mie cari scugnizzi) Dio mi dona l’immensa opportunità di vivere dopo un anno intenso fra studio, lavoro e il continuo e martellante tram tram quotidiano della nostra grande metropoli un’estate particolare… Ossia trascorrere un mese a SCUTARI, in Albania… la terra delle aquile!
So benissimo che la mia scelta non è abituale fra i miei coetanei…anzi purtroppo per niente… rinunciare “di propria iniziativa” alle vacanze, spendere diversamente i propri risparmi o addirittura guadagnarli per questo scopo e rinunciare alla bella vita estiva per scegliere una maniera differente, è per me un sistema per non mollare la presa e sedimentarmi alle comodità… no nossignorè non è proprio da me!
La vita, a mio umilissimo parere ci viene donata per uno scopo… UNA MISSIONE… che Dio ci affida su misura per noi… ci chiama proprio per nome e cognome e cel’affida ben sapendo che noi saremo in grado di assolverla nonostante le fatiche, la sofferenza, il dolore e tutti i problemi del mondo… ogni istante, ogni minuto, ogni singolo dettaglio rende IL NOSTRO ORDINARIO STRAORDINARIO da vivere e sfruttare al massimo… e divenire testimoni e promotori per educare e agire, col nostro piccolo a casa, in famiglia, a scuola, a lavoro e nelle grandi opere affinchè il nostro mondo divenga “UMANO,AUTOSOSTENIBILE E VIVIBILE” per le generazioni seguenti… il futuro del mondo è ORA non POI…per un mondo sempre PIU’ POSSIBILE abitato da “gente di Dio” che conviva fra le mille differenze religiose, politiche, economiche,sociali… concretamente in pace e armonia…
non è utopia ma rendere del proprio sogno la realtà, rendere delle proprie passioni obbiettivi di vita da realizzare con crescente voglia e pace nel cuore.
Essere puri testimoni del proprio vissuto è un grosso impegno che la vita ci offre, come mezzo di conoscenza, educazione e di trasmissione di passione ed entusiasmo al fine di stimolare per invogliare l’interlocutore nel recepire e rapportare a se stesso quanto detto…e darsi na mossa!
Anche questa volta proverò a farlo… dal mio ritorno in Italia finchè ci sarà il bisogno di testimoniare con serenità, euforia e gioia quanto vissuto…
Inizio col dire che questo mese amiamo definirlo “esercizi spirituali in contesto” e che ci permettono di lavorare su noi stessi in un paese in via di sviluppo, mettendoci a disposizione e impegnandoci con le comunità locali qualora ci sia bisogno di fare dei lavoretti, animare o altro…Senza intaccare i loro schemi di vita, mettendosi al servizio dei locali ed “egoisticamente parlando” ricevere più che dare, apprendere e non imporre un fico secco!
Quest’anno, noi giovani dell’Ispettoria salesiana del sud Italia, a coronamento del consueto cammino di ANIMAZIONE MISSIONARIA sia nei nostri ambienti di provenienza (il mio l’Oratorio Salesiano di Portici) e il cammino Ispettoriale (con annesse tematiche annuali sulla “salvaguardia del creato”) abbiamo risposto con entusiasmo alla proposta di vivere il mese di agosto nella comunità locale di Scutari, a nord dell’Albania, raggiunta con la nave dal porto di Bari. Poter esprimere sentimenti, emozioni e ogni espressione dell’anima già dal vivo è difficile… perché determinate situazioni ed episodi vanno vissute “live”... figuriamoci riuscirle ad esprimerle con la tecnologia… ma fa niente… ci proviamo lo stesso! Necessità Virtù!
La nostra presenza li (ne eravamo in 18 da tutto il sud Italia) appunto era di servizio e di appoggio per la comunità locale nelle attività principalmente apostoliche di animazione… con le 2 estate ragazzi giornaliere mattina e pomeriggio a Scutari (250circa rag.) a Berdice (150 rag.) un villaggetto vicino… Poter conoscere dal vivo la REALE SITUAZIONE in cui i nostri fratelli albanesi vivono ci ha permesso (o almeno parlo per me) di conoscere la realtà dei fatti… di un paese che ha subito tanto nella storia, maltrattato e utilizzato da tutti ai propri fini ignobili… a Napoli si dice “curnut e mazziat” ossia sfruttati totalmente e ora marchiati come razza sporca…” e io m’incazz!!!!!San Tommaso diceva “VEDERE X CREDERE”… e vediamo allora…
Oggi l’Albania, dopo la caduta del comunismo dittatoriale nel 97 è in fase di sviluppo ultrarapido…soprattutto negli ambiti edilizi, automobilistici e petroliferi… ma è tutto un fuoco di paglia… (il Console Italiano cel’ha confermato in pieno) tutti cantieri in successione che non mascherano l’assenza da parte dello stato di un progetto di ricostituzione del paese progettato, studiato e messo in atto per non ricadere nella crisi…
L’ALBANIA E’ COME UN CORPO SENZA SCHELETRO… apparentemente simile a noi o addirittura superiore con grossissimi centri pieni di infrastrutture, cantieri a palate,strutture ricettive, macchine di lusso per tutti e innumerevoli distributori di benzina… erogata come fosse l’acqua… eppoi nelle immediate periferie arretratezze assurde, spaventose… strade inesistenti (erano più percorribili in Africa), assenza di impianti elettrici, fognature, acqua calda… condizioni di salute ed igiene a dir poco scandalose… da farti salire ogni tipo di rabbia su per lo stomaco…E di farti capire che questo è tutto un fuoco di paglia… non una crescita sicura e graduale che assicuri stabilità e futuro al paese… cosi facendo si stà riavviando verso un’altra grave crisi.
L’ALBANIA E’ IL PAESE DOVE CONVIVONO GLI OPPOSTI e cosi amo definirlo… non solo per gli ambiti oggettivi e immobili… ma anche per quelli soggettivi e mobili!!!!
LA POPOLAZIONE E’ FAVOLOSA…davvero noi italiani abbiamo da rispettarli ed apprezzarli…
e non da maltrattarli e ri-nominarli!
Abbiamo soprattutto da interrogarci sul come mai rinunciano a vivere nella loro terra, alle loro radici e tradizioni a cui sono legatissimi per venire in Italia? No, non sono scemo… non per soldi… perchè l’Albania è una nazione bellissima, a mio parere da utilizzare turisticamente molto meglio… con paesaggi incontaminati e mozzafiato, mare meraviglioso e accoglienza e calorosità locale unica… oserei dire “alla napoletana!”…
Credo proprio che la rovina DEGLI ALBANESI SIANO GLI ITALIANI…
purtroppo illudendoli di essere L’ISOLA DEL TESORO sulla quale trovare l’ancora di salvezza e l’opportunità di una vita migliore ed agiata…di sfondare per i tanti giovani che partono!In pochi casi ci riescono… in tantissimi altri ovviamente no… e le risorse umane con capacità speciali vanno perse a beneficio del nulla…ogni tanto finisce in tragedia e si rimarca la loro provenienza…quasi come se fossero bestie illegali…che non si sappia la loro origine…ohh!!!! Tutt’altro… sono persone dolcissime, estremamente affettuose ed accoglienti… mi basta ripensare a tutti i villaggi, persone e famiglie che ci hanno accolto nelle loro case… sconosciuti e forestieri che eravamo ci mettevano a disposizione tutto…e qui è il caso di dire “se l’ospite non va nel salotto è il salotto che va dall’ospite”… immaginate un po’ voi cosa combinano per gli ospiti gli albanesi… e dire che la nostra marcata presenza religiosa non è che ci facilitasse tutto…anzi… spesso e volentieri ci ritrovavamo in famiglie musulmane! Essi… il Albania convivono 2 religioni…come se la società fosse fusa fra cristiani e musulmani… e tranquillamente ognuno vive il proprio credo stando nella stessa società… e sono all’ordine del giorno famiglie miste, matrimoni misti e altre cose strambe… ma vissute nella serenità e semplicità! Anche in ambito familiare, nel fulcro dei veri valori abbiamo da apprendere un po’ di cosette…e imparare a CONVIVERE!Sconvolgente davvero! Anche in oratorio (nel villaggio un po’ meno) ci si stava mischiati… e sia i ragazzi che anche animatori e comunità religiosa convivono nella maniera più splendida e cordiale! E nessuno,dico nessuno, si permette di convertire l’altro…assolutamente! Si convive serenamente!
Questo un po’ per raccontare quanto appresso della vita sociale della gente e concretamente del paese… ringrazio Dio che le presenze religiose sono forti e operano con tanta determinazione nel silenzio…da veri operai del Signore… per facilitare e rendere felice l’esistenza dei meno fortunati.
Dai salesiani appunto alle suore di Madre Teresa (che accolgono chi nessuno accoglie..immaginate) Alle Carmelitane (che nella loro vita di clausura sanno dell’andazzo del mondo molto più di noi liberi nel circolare) e a tutti gli altri… Ecco, mi sono illuminato mentre scrivo e mi blocco ad ogni digitazione di parola… e il cuore in cooperazione con il cervello mi fa passare davanti agli occhi tanti flash bach del bel mese intenso vissuto in terra albanese.Concludo dicendovi che il nostro filo conduttore è stata LA VITA DI GRUPPO, organizzata quotidianamente (oltre alle mille attività) con preghiera mattutina, segno e impegno del giorno (gestita a turno da tutti) celebrazione dell’eucarestia prima di cena e adorazione in determinati momenti e diari di gruppo, uno spirituale/comico e l’altro sui diritti umani commissionatoci dalle alte sfere… la presenza del Signore è la principale…siamo andati per CERCARE IL SUO VOLTO!In un luogo diverso dal nostro quotidiano per poter fare silenzio attorno a noi e tirar fuori tutto il frastuono che confonde il cuore… ricevere un bel cazzottone in pieno viso da Lui e svegliarsi…
oltre che rendersi utili a chi ha avuto meno dalla vita oggettivamente parlando e ricevere la grossissima opportunità di crescere, di migliorarsi…di maturare in un mondo che ci impone il continuo sgomitarsi con il prossimo per imporre (ed imporsi) negli ideali, nelle passioni, nei propri egoistici interessi… AFFIDARSI A LUI e non perdere mai LA VOGLIA di continuare il nostro cammino di vita contrastando e vincendo le debolezze umane… mettendosi al servizio del prossimo e conseguenzialmente divenire migliore… assolvere la propria missione e meritarsi l’amore di Dio!Ancora una volta, condividendo concretamente le sofferenze e le mancanze del prossimo
ho rigenerato la mia anima ed evoluto la mia esistenza, mirata non ad ambizioni grosse e a scalate nella vita ma nell’avere il giusto, il guadagnato, la felicità… nelle “mancanze ho trovato il tutto”… e nel “tutto corretto” posso trovare di meglio??? Madre Teresa (albanese di nascita e crescita) diceva: “Non temere d’esser un segno di contraddizione ...e di rendere il respiro del mondo il tuo futuro”… apriamo gli occhi, abitiamo in un mondo favoloso che, purtroppo, per i fini egoistici di pochi pazzi si sta distruggendo… IL MONDO NON PUO’....”DEVE” MIGLIORARE E RITORNARE A SPLENDERE!PENSIAMO GLOBALMENTE ED AGIAMO LOCALMENTE… nel nostro piccolo ANDANDO CONTROCCORENTE… non smettiamo di Sognare e di realizzare in noi stessi il cambiamento che vorremmo nel mondo… è proprio da li che riparte il nostro cammino!!!Abbiate sempre fede, siate forti e sperate nel Signore!
Buona vita a tutti e grazie!!! Cercate il Suo Volto!L’appuntamento ora è x l’Harambèe Nazionale a Torino e la nuova annata sui “diritti umani!”
DAVIDE
Ps. E chi pensava mai di poter beccare i giocatori, allenatore e dirigenti del Napoli li… di conoscerli di persona e vederli trionfare contro la squadra locale??? Che combinazione!!!! Cosa posso chiedere
Di più dalla vita??? September 10
Carissimi e carissime,
finalmente ho ricevuto notizie certe sulla disponibilità di alcune aziende di trasporti privati, posso quindi offrirvi
gli orari definitivi dell’Harambèe Nazionale 2008. Riporto l’orario nello schema che segue:
VENERDI’ 26
Partenza da Taranto per i giovani di Taranto, Brindisi, Cisternino, Lecce,
Corigliano D’Otranto, Martano (Viale Virgilio – Istituto): ore 19.00
Durante il viaggio faremo una sosta all’area di servizio Canne Battaglia EST A14 Bologna-Taranto direzione PESCARA Km 620.362 - tra Andria-Barletta e Canosa per accogliere i giovani di Molfetta, Andria, Santeramo, Cerignola)
Arrivo a Salerno per accogliere i giovani di Salerno, Napoli, Portici, Vietri, Torre Annunziata): ore 22.00
Partenza per Torino: ore 22.30
SABATO 27
Arrivo a Torino – P.zza Maria Ausiliatrice (Viale Regina Margherita): ore 9.00 (in base agli orari la colazione la possiamo fare o su un autogrill o a Torino, dividendoci a gruppetti)
Visita al SERMIG – Arsenale della Pace (come vi dicevo in una precedente email): ore 10.00
Partenza per il Colle Don Bosco: ore 11.30
Arrivo al Colle e sistemazione: ore 12.30
Pranzo a sacco (portare cose buone dal proprio ambiente): ore 13.00
Segue riposo necessario, “liberamente costretti”
Inizio Harambèe: ore 16.30 – segue programma VIS-
DOMENICA 28
Colazione: ore 7.00
Partenza per Valdocco: ore 7.30
Arrivo a Valdocco: 8.30/9.00 – segue programma VIS-
Partenza per il ritorno a casa: ore 19.00
Notizie SPLASH:
- La quotq è di 75 euro
- Portare pranzo al sacco di sabato
- Sacco a pelo o lenzuola
- Un indumento per la sera del sabato che ripari dal freddo
GUAI A CHI SI PERMETTE
DI MANCAREEEEE!!!!!!!!! July 21
Un uomo che tenta di comunicare con me, mi dice: ‘Albania esht (è)…’ e si ferma, non sa come continuare, poi alza il piede è mi mostra la scarpa completamente aperta!
Quando giunsi in Missione, ho trovato tempi lunghissimi, per mancanza di mezzi, per impossibilità a mantenere gli impegni assunti, per la forma mentis e per lo stile di vita meno veloce e motivato di quello Occidentale. 50 anni di comunismo li avevano demotivati, non riuscivano ad avere interessi, a scattare e coinvolgersi con facilità perciò tutto si svolgeva al rallentatore.
Si meravigliavano dei miei ritmi. Io mi meravigliavo di loro. Due concezioni di vita e due ritmi difficilmente conciliabili e comprensibili reciprocamente. Provenendo da una dimensione e da un ritmo frenetico, era come cadere nel vuoto e nel nulla, camminare all’indietro, sconfessare e rinnegare me stesso (chi vuol venire dietro di me rinnneghi se stesso…), collocarmi in un altro mondo. È facile andare avanti ma andare indietro è contro natura. Ripiombare nel silenzio (per la difficoltà della lingua),nel buio(senza energia elettrica), nella distanza(senza macchina e senza strade), nella manualità assoluta(senza mezzi tecnici), può rivelarsi igienico per la mente,il corpo e lo spirito. Passare al silenzio e alla calma può diventare un’occasione preziosa per convertirsi non solo a Dio ma anche al prossimo
Anch’io rischiavo di diventare sfasato: faticavo a rispondere ai ritmi della retroguardia, i miei partners occidentali. Facilmente mi sentivo rispondere: ‘richiami a tale ora’. Loro non sapevano che dovevo fare decine di chilometri, correre da un centralino all’altro, da un paese all’altro perché non era facile trovare un telefono funzionante e affrontare ore di fila, schiacciato in mezzo a una moltitudine di persone maleodoranti che attendevano una chiamata dei figli dall’estero. Quelle erano le capacità, i mezzi e le possibilità. O abbandonare tutto o raccordare i tempi con quelli della gente. Tutto questo mi ha rivelato la grande virtù della pazienza che non è una specie di rassegnazione passiva che si addice ai deboli ma la dimensione positiva e costruttiva dei forti, la scelta di rispettare l’altro, incontrarlo nei suoi tempi e aiutarlo a crescere e maturare. Entrare nel tempo dell’altro. Dare all’altro il tempo necessario di cui ha bisogno. A scuola, in chiesa, nel lavoro, i tempi di ognuno sono diversi. Un genitore, un educatore, un responsabile deve saper dare ad ognuno il tempo di cui ha bisogno, come il contadino che conosce i tempi di ogni seme e non forza la mano, non fa violenza ma aspetta il tempo giusto e necessario. La fretta, l’assillo, l’imposizione e la sfiducia possono diventare violenza e prevaricazione, creano danni e rovinano tutto, nel tentativo maldestro di voler assoggettare l’altro ai nostri tempi e alle nostre vedute. Non sopportiamo l’idea che l’altro possa anche sbagliare. Ci sono momenti in cui il cammino di una persona, di un figlio, di un popolo, si ferma o devia. Bisogna saper accettare anche questo poiché fermarsi, deviare ed errare sono anch’esse espressioni della vita e della libertà e dobbiamo saper esprimere l’amore gratuito e la stima: l’unica mano tesa possibile ma indispensabile, in certi momenti. Una mamma si lamentava del figlio con un insegnante che le ripeteva sempre: ‘stia tranquilla, suo figlio è intelligente, recupererà’. Era l’unico che vedeva oltre la caligine del presente, credeva in quel giovane e gli dava un anticipo di fiducia. I fatti gli hanno dato ragione. Ricevere fiducia è una sfida, una scommessa e un impegno che può cambiare la vita. Dobbiamo essere larghi nel dare tempo e speranza. Avere il cuore aperto, accompagnare il cammino dell’altro con la fiducia. L’esempio della pazienza ci viene dal padre del Figliol prodigo che concede tempo ma aspetta il ritorno del figlio. Salendo un altro gradino giungiamo alla grande pazienza di Dio Padre che riesce a rapportarsi con i tempi al rallentatore degli uomini:il più grande miracolo di Dio.Noi siamo il frutto più bello della Sua pazienza, il segno della Sua fiducia e speranza in noi. Dio, misericordioso pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà, giudica con mitezza e governa con molta indulgenza. Per questo tollera e permette anche il male: lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura. (Don Carmelo La Rosa) July 09
Una rappresentanza della Coalizione Italiana contro la povertà - la rete di 71 ONG, enti non profit e realtà associative della società civile italiana - è presente al Summit del G8 di Hokkaido in Giappone per fare pressione sul Governo italiano affinché siano mantenuti gli impegni internazionali presi in passato. Si chiede inoltre ai nostri rappresentanti istituzionali di far proprie tali tematiche e di considerarle punti irrinunciabili per l'agenda del prossimo G8 che si terrà nel 2009 a La Maddalena in Italia. Siamo sempre più lontani dal raggiungimento del 1° Obiettivo del Millennio che si propone di "eliminare la fame e la povertà estrema". La crisi alimentare dovuta alla crescita dei prezzi è imputabile ad un'iniqua redistribuzione delle risorse, tale da provocare situazioni di povertà e di difficile accesso al cibo anche nei Paesi occidentali. Occorre dare risposte concrete alle gravi crisi economiche, finanziarie e ambientali e alle ripercussioni di queste sull'economia mondiale e sulla salute dell'uomo. Per essere efficaci è urgente agire in netta discontinuità con il passato, recuperando il ruolo della politica e il valore di una partecipazione democratica dei cittadini alla governance globale. Solo così si potrà lavorare congiuntamente contro la povertà, per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e assicurare a ciascun individuo il godimento dei diritti fondamentali e l'accesso ai beni comuni. June 23 Vittime del naufragio di un traghetto e degli allagamenti nell'arcipelago "E' la peggiore tragedia mai vista". In media venti cicloni e uragani l'anno
Filippine, il tifone fa strage Mille morti e 63.000 sfollati
BANGKOK - Le Filippine contano i morti del tifone Fenghsen. E il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi. Sono almeno mille le persone che hanno perso la vita. Non ci sono speranze di trovare altri sopravvissuti tra gli oltre 800 passeggeri e membri dell'equipaggio del traghetto affondato per la furia del mare davanti a Manila. A terra, gli smottamenti e le inondazioni nella regione centrale dell'arcipelago hanno fatto altri 224 morti ma quasi 400 persone sono ancora disperse. Pesantissimo anche il bilancio dei danni materiali: basta pensare che gli sfollati sono 63.000.
Le autorità marittime nutrono la seppur flebile speranza che qualche decina di naufraghi scampati all'affondamento del traghetto possa aver trovato scampo sulle spiagge dei villaggi costieri vicino a San Fernando o nella piccola isola di Cresta de Gallo. Ma le condizioni del mare sono proibitive anche per le grandi navi da soccorso, e i venti continuano a soffiare con punte fino a 140 chilometri l'ora impedendo a elicotteri e aerei di sorvolare la zona. Il presidente Gloria Arroyo ha
ritirato la licenza di navigazione alla compagnia responsabile di aver fatto prendere il largo al traghetto malgrado le pessime condizioni meteo, con venti fino a 110 chilometri l'ora. Il traghetto avrebbe dovuto impiegare 22 ore per coprire la rotta da Cebu a Manila. Al momento della partenza c'era già una situazione di allarme per il tifone. La guardia costiera che non ha impedito alla nave di salpare, si è difesa affermando che il tifone ha cambiato direzione quando il grande ferry era già in pieno oceano. Il passaggio di Fenghsen (dal nome di un dio del vento cinese) ha provocato un disastro con pochi precedenti anche per questo arcipelago in pieno oceano abituato a una media di 20 tifoni e uragani l'anno. L'intera regione centrale delle Filippine, specialmente nella provincia di Iloilo, è stata sommersa dalle acque. "Iloilo è come un oceano", ha detto ieri il governatore Neil Tupaz. "E' la peggiore tragedia della nostra storia".
ROMA - Attenzione ai problemi ambientali e alle attese di giustizia e di solidarietà dei paesi emarginati dalla globalizzazione. La chiede il Papa nell'augurio per il V Forum dell'informazione cattolica per la salvaguardia del Creato. Al termine dell'Angelus di oggi, inoltre, Benedetto XVI ha ricordato non solo la difficile situazione del Libano ma anche quanto successo nelle Filippine dove un tifone ha provocato il naufragio di un traghetto con a bordo 800 persone circa. "Elevo una speciale preghiera al Signore per le vittime di questa nuova tragedia del mare, in cui pare siano coinvolti anche numerosi bambini", ha detto Ratzinger.
June 16
Your Hero" è una canzone che parla della totale apatia in cui tutto il mondo versa. "Al giorno d'oggi" dicono i Finley " reagiamo quasi indifferenti e passivi davanti alle tragiche notizie che ci giungono dai media. In un mondo in cui nessuno ha dei super poteri, i veri eroi sono le persone che nel loro piccolo riescono a fare qualcosa per gli altri". "Your Hero" segue "Ricordi", brano che la band ha presentato all'ultima edizione del Festival di Sanremo, classificandosi al quinto posto.
Belinda & Finley
Il tuo eroe (TRADUZIONE TESTO ORIGINALE)
La razza umana sembra così divertita dalle notizie di ogni giorno Ne siamo soffocati, paralizzati Non c’è reazione Ci abituiamo ad essere circondati da disastri Ma è ora di affrontare la verità E’ il momento di agire Il tuo eroe non può salvarmi perché non viviamo in film a lieto fine Il tuo eroe - Solo tragedie intorno, in Paesi senza nome che consideriamo lontani da noi ma sono più vicini di quanto pensavamo Ora dobbiamo agire (solo perché) Il tuo eroe non può salvarmi Perché non viviamo in film a lieto fine Il tuo eroe non può salvare il mondo da tutte le volte in cui abbiamo oltrepassato il limite e fatto i soliti errori Il tuo eroe non può salvarmi Perché non viviamo in film a lieto fine Il tuo eroe non può salvare il mondo da tutte le volte in cui abbiamo oltrepassato il limite e fatto i soliti errori Il tuo eroe…
June 15
GUIDA: "...Dio Padre ha chiesto se qualcuno è disponibile
per partire per questa missione. C'è qualcuno che desidera
prendere questa strada, partire?"
PARTENTI: "Il nido ha ospitato il suo gabbiano fino a quando
non ha imparato a volare. E' ora di lasciare il nido perchè siamo
pronti per spiccare il volo e per costruire il nido altrove, dove Dio
ci manda. Conosciamo le nostre lotte interiori e le difficoltà che abbiamo
incontrato dopo i primi "voli": siamo caduti più volte ma dalle
cadute abbiamo imparato il gusto delle cose difficili.
Ora, provati e pronti, possiamo spiccare il volo, e costruire anche noi
un pezzo di strada per il mondo. Dio ci manda e il suo
Spirito ci aiuterà a rendere conto della
"speranza che c'è in noi!"
GUIDA: "Siete sicuri di essere pronti? La strada è dura e oggi
solo chi vola ad alta quota può intraprendere questo cammino!..."
CELEBRANTE: “Il Signore vi accompagni, vi sostenga nella
strada irta e a volte tenebrosa della vita che vi sta aspettando e
vi sia fedele amico nelle prove che vi insidieranno il sospetto
di aver sbagliato e di dover fare marcia indietro, vi benedica di
amore grande e potente. Sappiate che Lui vi è vicino e che tutti
coloro che con voi stanno camminando su questa strada vi possono
dare una mano.”
June 10
Orario Weekend Partenti – Pacognano 13-15 Giugno
Pacognano 13-15 Giugno
Venerdì 13
Ore 17.00 Arrivi e sistemazioni
Ore 17.30 Presentazione contenuti del weekend
Ore 18.00 Corso di Primo Soccorso a cura della Croce Rossa di Napoli (IO FUGGO X LA PARTITA!)
Ore 20.00 Cena
Ore 21.00 Serata insieme
Ore 23.00 Preghiera e buonanotte
Sabato 14
Ore 7.30 Sveglia
Ore 8.00 S. Messa
Ore 8.40 Colazione
Ore 9.15 Le motivazioni in una esperienza di servizio (FUGGO PURE DA LEI!--- X IL SUO BENE!)
(Dott.ssa Marianna Serio – psicologa)
Ore 13.00 Pranzo
Ore 16.00 Diritti Umani oggi (Dott.ssa Carola Carazzone – Ufficio Diritti Umani VIS e portavoce del Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani delle ONG Italia)
Ore 19.30 Cena
Ore 21.00 Passeggiata
Ore 23.30 Preghiera e buonanotte
Domenica 15
Ore 7.30 Sveglia
Ore 8.00 Preghiera
8.30 Colazione
9.15 L’esperienza estiva (don Mimmo)/Programmiamo l’AM 2008/2009
12.00 S. Messa
13.00 Pranzo
14.00 Partenze
http://www.soggiornosalesiano.it/index.htm
Non rinunciare alla speranza, non abbandonarti alla disperazione per ciò che è stato: piangere l'irrecuperabile è la peggiore delle debolezze umane.
Non essere come colui che siede a lato del fuoco, guarda la fiamma estinguersi, poi soffia sulle ceneri.
Chi cerca di afferrare un'opportunità quand'è passata è come chi la vede avvicinarsi ma non le va incontro.
(Kahlil Gibran, La voce del maestro)
Ragà... non perdiamo la nostra occasione... la ricerca della felicità inizia da ora... qualcuno ci ha già indicato la strada... ora spetta a noi fidarci... vedere... credere... SCEGLIERE!
Buon Week end a tutti! Non vedo l'ora di riabbracciarvi tutti!
Davide
May 16 «Questa sentenza zittisce le folli teorie del mio vantaggio sleale».
Ora dovrà cercare il tempo minimo di qualificazione nei 400 metri

LOSANNA - Oscar Pistorius ha vinto l’appello presentato al Tribunale di Arbitrato Sportivo di Losanna e nel caso in cui dovesse ottenere il tempo minimo richiesto dal Comitato Olimpico Internazionale potrà correre alle Olimpiadi di Pechino. Il Tas ha stabilito che lo sprinter sudafricano, amputato ad entrambe le gambe all’altezza delle ginocchia, può sfidare gli atleti normodotati con l’ausilio delle protesi in fibra di carbonio precedentemente bocciate dalla federatletica internazionale (Iaaf).
QUALIFICAZIONE - Il Tas, che si è espresso in favore di Pistorius con verdetto unanime, ha ribaltato il giudizio della Iaaf precisando che il verdetto odierno ha effetto immediato. Pistorius, 21 anni, dovrà ottenere il tempo minimo per partecipare alla gara dei 400 metri delle Olimpiadi di Pechino. Per la sua partecipazione alla staffetta con la nazionale sudafricana, invece, non ci sarà bisogno di una qualificazione ma di una semplice nomina nella squadra di relay.
IL VELOCISTA - «Spero che questa sentenza zittisca le folli teorie sul fatto che gareggio con un vantaggio sleale». Questa la prima reazione di Oscar Pistorius alla sentenza. «In tutti questi mesi ho cercato di assicurare a tutti i disabili una possibilità di competere con i normodotati- ha spiegato il sudafricano- ora posso concentrarmi sul tentativo di qualificarmi all'Olimpiade. E se non saranno quelle di Pechino saranno quelle di Londra 2012». May 06 "Meglio la carne che l'osso ... e dacci dentro a più non posso!"
http://it.youtube.com/watch?v=3o-ejgFxGj4
Grazie al mio amico, fratello e "padrino squinternato" salesiano! Grazie per il tuo esserci costante (nonostante gli innumerevoli impegni che ti affliggono la vita quotidiana) per la tua allegria, simpatia, rimproveri, il grande incoraggiamento nel sognare, la voglia di farmi realizzare negli obbiettivi e nelle mie passioni... il tuo esser guida... il tuo essere semplicemente... Mimm!! Gnocco, Mammalucco, Milite Ignoto, Compaesano, Vagabondo, Pirata della strada, ballerino mediocre e tutti gli altri soprannomi che ti do! grazie di aiutarmi a capire il mio ruolo in questo mondo... crescendo con mille scelte da prendere e vivendo con un mondo da capire... ogni nuova prova è un modo per scoprire un pò di me e tentate di esser migliore... ogni nuova amicizia sa insegnarmi ad esistere e non avere più paura... credere in me stesso e proseguire...infondo, ciò che voglio è soltanto dare un senso ad ogni giorno che verrà... Voglio la mia parte per scrivere il mio sogno...
cerco risposte infondo al mio cuore e spero in ogni mio ideale...
(vedetevi l'intera saga della don Mimmo Dance su youtube!!! Peccato che non possa mettere anche gli altri... m'ammazz Mimm!!!!)
May 05 Interi villaggi spazzati via dal ciclone Nargis.
Illesi tutti gli italiani Il regime militare ha accettato gli aiuti umanitari delle Nazioni Unite

RANGOON - Un vero disastro, che ha colpito un paese già poverissimo. Secondo il ministro degli Esteri birmano Nyan Win, il passaggio del ciclone Nargis sulla Birmania meridionale ha causato più di 10mila morti. Inoltre, stando a fonti delle Nazioni Unite, centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza tetto ed acqua potabile. Il bilancio è ancora provvisorio e, secondo l'agenzia cinese Xinhua, i morti sarebbero addirittura 15mila. Stanno tutti bene, comunica la Farnesina, i circa 120 italiani che si trovavano nel paese. Già in moto la macchina degli aiuti internazionali, accettati dal regime birmano. La tempesta tropicale, di categoria 3, si è abbattuta nella notte tra venerdì e sabato sulle coste meridionali del paese con raffiche di vento fino a 240 chilometri orari. Il ciclone ha spazzato via interi villaggi, ha interrotto molte strade e ha lasciato senza energia elettrica cinque regioni, nelle quali è stato dichiarato lo stato di calamità naturale. La zona più colpita è il delta del fiume Irrawaddy, dove la tempesta ha sfogato tutta la sua potenza. Lì si è registrato il maggior numero di vittime. Investito dalla furia di Nargis anche il centro più importante della Birmania, Rangoon, che conta cinque milioni di abitanti. Le immagini che arrivano dalla città mostrano alberi sradicati, tetti scoperchiati e pali della corrente elettrica piegati dalla furia del vento.
May 03
Yael Naim - New Soul

(traduzione testo)
Sono un’anima nuova, sono venuta in questo strano mondo sperando di poter imparare un pò sul dare e sull’avere. Ma dal momento che sono venuta qui ho provato la gioia e la paura di trovare me stessa fare ogni errore possibile
Sono una giovane anima in questo mondo veramente strano e spero di poter imparare un pò su ciò che è vero e ciò che è falso. Ma perchè tutto questo odio? Provare a comunicare trovando la fiducia e l’amore non è sempre facile da creare.
Si tratta di un lieto fine perchè tu non capisci tutto, tu hai fatto tutto sbagliato
Si tratta di un lieto fine, vieni e dammi la tua mano…ti porterò lontano.
[Ritornello]: Sono un’anima nuova, sono venuta in questo strano mondo sperando di poter imparare un pò sul dare e sull’avere. Ma dal momento che sono venuta qui ho provato la gioia e la paura di trovare me stessa fare ogni errore possibile
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